QUID EST HOMO? QUID EST HOMO?
Giovan Leone Sempronio trans. Michael Haldane
Oh Dio, che cosa è l’uom? L’uom è pittura
di fugaci colori ornata e cinta,
che in poca tela e in fragil lin dipinta
tosto si rompe, e tosto fassi oscura.

O Dio, che cosa è l’uom? L’uom è figura
dal tempo e de l’età corrotta e vinta
che in debil vetro effigiata e finta,
a un lieve colpo altrui cade e non dura.

È strale, che da l’arco esce e san passa;
è nebbia, che dal suol sorge e sparisce;
è spuma, che dal mar s’erge e s’abbassa.

È fior che nell’april nasce e languisce;
è balen, che nell’aria arde e trapassa;
è fumo, che nel ciel s’alza e svanisce.
O God, what is this thing, this man? A painting
adorned and framed with fleeting colours; man as
brittle lines on a short reach of canvas;
soon dissundered pixels, light soon fainting.

Oh God, what thing is man? A figure feigned
in effigy depicting an age vanquished
and the wash of corrupted times; feebly-paned,
felled by the lightest blow; to be relinquished.

He is the flighted arrow the pierced breast halls;
mist ascending from the soil to vanish;
spume on the ocean that rises and falls.

A flower nascent with April, in languish;
smoke that soars to the heavens and palls;
a lightning-flash blazing, extinguished.

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