O SOLITUDINEOH SOLITUDE
Remo Fasanitrans. Aino Paasonen & Ricardo Sternberg
O solitudine, io da tanto tempo
sono il tuo adepto, in mezzo a questo esilio
dove tu vieni amica, amante e sposa,
che mi parli, mi ascolti, mi accompagni

e sei con me salita al settentrione,
tu l'intrepida, la miracolosa,
ma che una volta io dovrò tradire,
e ho già tradito, poi che tu non eri

che il ponte per andare all'altra riva.
E là io sono, là dove si trova
solo una cosa: il cavo delle mani,

vaso sacro in cui sono contenute
e senza fine unite nella gioia
la creatura con la creazione.
Oh solitude, I've been your disciple
such a long time, entrenched in this exile
where you come to me as friend, lover, wife,
talking, listening, keeping me company.

You moved with me up north, west of the Alps,
you the daring one, you miraculous,
but you to whom I will one day play false,
and have betrayed already. For you were

the bridge that led me to the other shore,
that's all. I'm there, where only this is found:
the hollow emptiness of my cupped hands,

sacred vessel in which are held conjoined
and fused forever in a perfect joy
the creature at the work of creation.

Copyright © Remo Fasani 1995: trans. copyright © Aino Paasonen & Ricardo Sternberg 2003 - originals publ. Bellinzona: Edizioni Casagrande, 1995


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