TESTA MOZZATASEVERED HEAD
Michelangelo Coviellotrans. Gayle Ridinger
Ora. Nessuno è imbattibile. Tutto è pronto, non posso fare altrimenti. Recide radice di vita. Poi la grotta, buio sullo scudo buio. Vittima, girami la testa: se non lo fai ora nulla è più possibile. Mio debole nulla che tutto può. Non più suono di cetra a ristorarmi. Sentirmi sollevare: zoccoli criniera: grande, grande. Dono presente energia, ma non so chi. Gira-mi, la testa che gira. Ho paura e faccio paura, come sempre. La legge non vorrei. Ora entro e esco dalla testa di tutti. Adagio o rapido, ero dentro di me felice. Legno e cielo scelto passato sulla mia testa, ora posso farlo. Se io, colto alla sprovvista, oppure io. Ancora qualcosa è stato, è successo. E, e sognavo questo momento come pieno. Tale è il come, un patto non un addio, questo destino. Eroe, oggi non più, costretto conoscenza diretta. Senza dire, come se la lingua meccanica di sè parlasse. Di me una pausa forte, non altro disappunto. Con me finisce il tempo, il suo presente. Musiche di marcia, lontane veloci suonano. Ritmi strumenti eccovi vicini, tra me e la polvere che mi separa. La luce è il tramonto davanti al mio corpo. Non mi volterò, non voltarti non mi volterò. Tra poco nei miei pensieri nascerÓ il silenzio. Per terra, appena macchiato giace lo squillo di luce, proiettile o sasso: oggetto che muta in oggetto. Ricordo ora una leggerezza di piedi, una danza si è persa. è questione di attimi, frammenti. Perfino il mio cuore. Mi sveglierÓ l'azzurro, nemmeno ora posso farlo. Sono la pace, non sento niente, poter aprire la grossa bocca poi la lingua gonfia. Dire a chi mi guarda. Qui o lÓ resterò il silenzio, aspettare che passi. L'ultimo sentirsi sparso fino all'orizzonte, toccare gli estremi. Colpa prateria albero: tutto è nel mare. Ogni nome dirada: strada canto sale fuoco. Pochi istanti, sono calmo stanco: o testa parlante, non si dice cosý anche alla luna? Now. No one's unbeatable. Everything's ready, I can't do it in any other way. Amputate the root of life. Then the cave, darkness on a shield of darkness. Victim, turn that head towards me: if you don't do it now, nothing's possible anymore. My weak nothing capable of everything. No sound of the lyre to refresh me. Feel myself lift: hooves, mane: big, big. Present gift energy, but I don't know who. Turn it towards me, that turning head. I'm scared and I scare, as always. I'd willingly do without the law. Presently, I enter and exit from everyone's head. Slow or fast, I was inwardly happy. Wood and selected sky having passed over my head, now I can do it. If I, caught off-guard, or else me. Another thing was, happened. It is, and I dreamed this moment as full. Such are the means, a pact not a goodbye, this destiny. Hero, today no more, forced to direct consciousness without a word, as if a mechanical tongue were talking about itself. A heavy pause for me, no other vexation. With me ends time, his present. Fast marching music sounds far off. Rhythms, instruments, here you are at hand, between me and the dust separating me. The light is the sunset in front of my body. I won't turn don't you turn I won't turn. In a short while silence will be born of my thoughts. On the ground lies the faintly spotted squeal of light, bullet, or stone: object that turns into object. I recall now a light footing, a lost dance. It's a question of seconds, fragments. Even my heart. The blue will wake me up -- not even now can I do it. I am peace, I hear nothing, desire to open this big mouth and then the swollen tongue. Say it to whoever looks at me. Somewhere around here I'll remain, silence, waiting for it to be over. That last feeling spread out as far as the horizon, touching extremes. Guilt, prairie, tree: everything's in the sea. Every name dissipates: street song salt fire. A flash of seconds, and I'm calm, tired: oh talking head, isn't that what we also say to the moon?

Copyright: Michelangelo Coviello © 2001, trans. Gayle Ridinger © 2001


next
index
translator's next