LE SETTE OPERE DELLATHE SEVEN WORKS OF MERCY
MISERICORDIA
Michelangelo Coviellotrans. Gayle Ridinger
Soave è sentire il pulsare del cuore che nell'amoroso seno nutrendomi si muove. Così severamente per me vuole il destino. Ora la carne sfama altra carne, sangue del mio sangue tu solo mi sei cibo. Amore ammiro in te verso chi vedendoti si consola. Fai tutto di slancio a capofitto, poi ti volti e affronti tutto come se niente fosse.

Segrete urne pietò orna. Variopinta teoria, suono roco e selvaggio, visto e sentito. Un'orazione opulenta sulla morte domina. Il resto andrò da sè. La notte ci divide come la nebbia il cielo dalla terra. Vivrò quel giorno, in scena entrerò coi piedi nudi, alti e massaggiati.

Svaniscono i solchi della fatica di fronte a colui che con pazienza dimentica la nuda terra e il nudo corpo che quivi giace. Per te la spada si intenerisce, per te il mantello si apre, per te rinasce la bella stagione. Volerti vicino, santo e ribadire.

Celato al cielo aperto, ai più discosto e in più distratto dalla visione alata e bianca che sbandiera, mi fò danno quest'aria impura che dispera che più non posso sopportare il male e l'affettuosa cura. Cimice della terra, fumo della vita: mi sono in odio e voglio contemplare.

Quando cessato è il sugo delle nuvole, quando i vapori tacciono del sole, quando la notte invia torbide ore e il silenzio da solo prosegue questi pensieri. Quando il buio flagella l'espressione al viso, benvenuto è il nemico. Ma dio ritorna e rapido il vuoto dirada. Dolce è l'uomo dopo la tempesta.

L'ultimo è lui, l'assiduo della vita congiunto al desiderio che cullando passa. Una forza mitica e una bellezza come ghirlanda pendono. Insieme nell'aria tiepida intrecciano un discorso spezzato come piace agli amanti. Una bocca assetata di un'altra distoglie lo sguardo dalle stelle.
Sweet to hear the heartbeat in the loving breast stirring as it nourishes me. This only shows the harshness of my fate. Now the flesh feeds other flesh, blood of my blood, you alone are food for me. I love the love in you, for those who seeing you take heart. You rush headlong into every- thing, then turn without blinking, and face it all.

Pity adorns secret urns, Multi-colored theory, raucous wild sound, seen and heard. An opulent oration on death prevails. The rest will follow naturally. Night separates us like the fog does the sky from the earth. I'll live that day, I'll go on stage with my feet high, bare, and massaged.

The furrows of fatigue disappear from the forehead of him who finds the patience to forget the bare ground and the bare body lying on it. For you the sword softens, for you the cloak opens, for you the warm season returns. To want you near, saint, to want to repeat to you.

Hidden from the open sky, distant to most, and on top of that, distracted by a waving white-winged vision, I am being harmed by this air, impure and despairing; I have had it with the sickness and the affectionate treatment. Earth bug, life fumes: I hate myself, and I want to think.

When his cloud sauce ends, when vapors lapse into silence about the sun, when the night brings troubled hours, and silence alone continues these thoughts. When darkness scourges the expression on a face, the enemy is welcome. But god returns and the void quickly dissipates. Man is gentle, followėng a storm.

He is last: the perseverance of life combined with a desire which passes when it's cradled. Mighty strength and beauty, overhanging like a garland. Together in the warm air they weave broken-off words, the kind that lovers like. A mouth thirsty for another shifts the eyes from the stars.

Copyright: Michelangelo Coviello © 2001, trans. Gayle Ridinger © 2001


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