MARTIRIO DI MATTEOTHE MARTYRDOM OF ST. MATTHEW
Michelangelo Coviellotrans. Gayle Ridinger
Stupito, dalla sorpresa colto, seguo la scena duplicarsi al vivo dell'immagine descrivo presente come terzo l'entrata l'altare e un sacerdote seguito assecondato nella voce e nei silenzi da due rossicce testoline anch'esse pronte al recitativo all'unisono alla battuta secca ora in ginocchio ora in piedi distratte ora da un residuo raggio che la vetrata altissima proietta in blu seguendo l'angolo acuto della navata e il tempo accoglie la sua dilatazione si ferma cede il posto alla rappresentazione disgiunge il rito dalla ripetizione cede alla fede e ridiviene tempio imparziale come le formule quotidiane che riapre all'esistere senza più il partecipare o il semplice assistere ai mutamenti dell'anima nelle ampie volute del turibolo o ai rapidi turbamenti che l'ostensorio provoca al ciascun tiranno di sè all'erta in fondo alla colonna da cui vigila e vuole e quanto già prevede già pagato è il supplizio palma corona del dolore dice invece chi assorto è presente senza temere le tracce di una carneficina nè l'esile aiuto che non vede quando dalla nube invano si offre a colui che in terra è testimone oppure mentre il buio copre i dettagli ma non le vesti il braccio destro la mano ormai decisa al no dopo aver già fatto testamento scritto di questo e quello aiuto conteso da vicino e da vicino contemplato da altro testimone prima delle battaglie postume dalle dispute dai prossimi turisti, lontano, c'ero anch'io. Astonished, caught by surprise, I watch the scene duplicate itself at the center of the image. I describe the present as a third party might the entrance, the altar, and a priest, voice and silence echoed by two small ruddy heads ready for the recitation the in-unison the dry comment, now on their knees now on their feet, or distracted by a residual ray that the high window projects in blue following the sharp angle of the nave, and time welcomes its own dilation, it stops, it gives way to performance, separates rite from repetition, yields to faith and re-becomes a temple as impartial as the daily formulas that it returns to life, without the former participation or mere witnessing of the soul's mutations in the wide spirals of the censor or in the fluttery agitation that the sight of the host in its chalice causes every tyrant of a self on the lookout at the bottom of the column where he keeps watch and wants and always expects as much as his torment has already paid for, palm crown of pain, says whoever is present and absorbed in prayer without fearing the faint evidence of a slaughter nor the faint help from a cloud that no one sees when it is offered to vain to some witness on earth or while darkness covers the details but not the clothes the right hand the hand by now decided on, the answer no after having already made a written will of this or that, form of aid contested close-up and examined close-up by another witness but before the posthumous battles, examined by debate, by the next wave of tourists; in the distance, I was there too.

Copyright: Michelangelo Coviello © 2001, trans. Gayle Ridinger © 2001


next
index
translator's next