QUALE DEBOLE ODORE WHAT FAINT SMELL
Giorgio Capronitrans. Ned Condini
Quale debole odore
di gerani ritocca
questa corda del cuore
come un tempo?

Trabocca
nel mio cuore la piena
dei tuoi giorni perduti,
dei miei giorni vissuti
senza spazio - con pena.

E lo spazio era un fuoco
dove ardevi per gioco
coi tuoi abiti - il bianco
del tuo petto, ed il fianco
che nel vento odoroso
dei gerani, in riposo
replicava il tuo accento.

Era un debole vento
che portava lontano
il tuo nome - un umano
vento acceso sul fronte
d'un continuo orizzonte.
What faint smell of geraniums
plucks again, like a song
of old, at my heartstrings?


The
flood of your wasted days
breaks its dam, of my days
lived without space, in pain.


And space was fire where
as in a game you strutted
in your clothes - your breast white,
and your thigh, in the scented
wind of geraniums echoing
your style, composed.


It was a gentle wind
that wafted your name far
away - a human wind
blown over the stage lights
of open-ended sights.

Orig. copyright © Garzanti Editore 2004, trans. copyright © Ned Condini 2004 - publ. Chelsea Editions


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